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Dal "Gazzettino di Venezia" del 1 Marzo 2009

La Madonnina è tornata in piazzale Giovannacci

La statua degli anni ’50 è stata restaurata

Domenica 1 Marzo 2009,

(gi.gim.) La Madonnina è tornata al suo posto... o quasi. La statua della Madonnina, collocata negli anni ‘50, in piazzale Giovannacci a Marghera è stata riposizionata. Non al centro della rotonda, però, interessata dai lavori di realizzazione di una fontana, ma su un basamento che si trova nell’area antistante l’auditorium dell’ex-scuola media “Monteverdi”. E, ieri mattina, alla presenza di una folla di fedeli, tra cui alcuni volontari dell’Unitalsi, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del nuovo sito per la statua, restaurata, della Madonna. Collocata, come ha precisato il presidente della Municipalità, Renato Panciera in un punto “strategico” del piazzale, destinato a diventare una grande porta di ingresso a Marghera: di fronte alla statua, infatti, è prevista la futura fermata del tranvia. In questi mesi, nel piazzale, si stanno predisponendo le piastre su cui correrà il tram.
      «Questo rappresenta un nuovo tassello per rendere Marghera più bella: entro sei mesi - ha sottolineato il delegato ai Lavori Pubblici della Municipalità, Valdino Marangon - sarà conclusa la realizzazione della fontana. A testimonianza dell’attaccamento della popolazione a questa statua, vi sono le innumerevoli telefonate ricevute dai nostri uffici per chiedere informazioni sulla data del suo riposizionamento». E’ stato ricordata, quindi, la “storia” della statua, realizzata in marmo di Carrara: correva l’anno mariano 1954, quando il parroco della chiesa di S. Antonio fra’ Tiziano Braido invitò i cittadini a contribuire all’acquisto di una immagine della Madonna da collocare in piazzale Giovannacci che allora si chiamava Paolucci. L’8 dicembre di quell’anno, veniva benedetta l’immagine dell’Immacolata che è rimasta nel piazzale fino allo scorso ottobre quando è stata avviata la riqualificazione dell’area. «La Madonna – ha affermato fra’ Roberto Benvenuto, parroco di S. Antonio, presente insieme al vicario don Roberto Berton e a don Alfredo Basso, parroco della Cita - è avvocato di grazia e modello di santità, capace di sostenere quanti si trovano in difficoltà. E’ importante lavorare per costruire un mondo migliore attraverso Maria».

 

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WWF sposa UNITALSI

   

Domenica 6 Aprile 2003 alle ore 10 .00 si svolgerà, presso l’Oasi del WWF di Valle Averto (sulla Romea all’altezza bivio per Campagna Lupia), l’inaugurazione di un percorso in mezzo alla natura, agibile anche da carrozzine, affinché anche i disabili possano arrivare ad un capanno appositamente adattato per ammirare la fauna dell’Oasi.

            Questo intervento, fatto in collaborazione tra WWF ed UNITALSI, è uno dei grandi Progetti della nostra Associazione: dare cioè a tutti, indistintamente, l’opportunità di accedere alle bellezze della natura.

            Un progetto, questo, che ben si inquadra nella visione a 360° delle attività nei confronti dei più deboli.

Nell’anno del centenario della fondazione e nell’anno del disabile proclamato dall’Europa, l’Unitalsi vuole essere sempre più incisiva nella realtà sociale con una esperienza di condivisione di fede e di crescita spirituale.

           

            “Ogni volta che avete fatto queste cose

             a uno solo di questi miei fratelli più piccoli,

             l’avete fatto a me”  (Mt 25, 40)

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Dal "Gazzettino di Venezia" del 20 giugno 2001

I VENEZIANI IN PELLEGRINAGGIO A LOURDES

lettore.gif (6394 byte)Dalla grotta di Lourdes allo spettacolo più bello del mondo. Volta Pagina l'Unita1si di Venezia che si occupa del trasporto dei malati con i volontari a tutti i santuari internazionali.

Questa volta, dopo il pellegrinaggio alla città mariana partito sabato scorso, gli unitalsiani proporranno ai loro associati - il Mese prossimo - uno spettacolo con momenti di Preghiere e devozione, senza precedenti; tutti a godersi la festa del Redentore, con i fuochi d'artificio, in bacino San Marco, su una motonave appositamente attrezzata per gli ammalati, che salperà dal Tronchetto alle 18.30 di sabato 14 luglio e andrà ad ancorarsi davanti a San Giorgio fino al termine della festa. Quindi definitivo rientro al Tronchetto.

"Abbiamo deciso questa eccezionale iniziativa - spiega il presidente dell'Uniltalsi, Renzo Lazzarini - per poter far vivere ai nostri assistiti una giornata unica e indimenticabile: la festa del Redentore per loro e per noi tutti, è anche momento di redenzione morale e risica dell'individuo. Pensate come si è pronunciata una sofferenza della vista: che si sente molto fortunata di vedere con il cuore anche se non con gli occhi, perché il cuore ha un linguaggio immediato senza inutili orpelli". Per quanto riguarda il pellegrinaggio a Lourdes - guidato anche dall'assistente dell'Unitalsi, don Giuseppe Costantini - sono partiti oltre un centinaio di veneziani, tra ammalati, personale e pellegrini, che si uniranno al treno speciale, regionale che porterà altri novecento partecipanti delle tre regioni venete.

Venezia, poi, avrà la presenza di una folta rappresentanza della parrocchia di San Salvador (con il parroco, don Natalino Bonazza) che proprio quest'anno, celebra i cento anni della posa di una lapide alla Madonna di Lourdes, nella propria chiesa.

 

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